Aumento del seno a Berlino con protesi in silicone o lipofilling – chirurgia plastica per risultati estetici naturali

Aumento del seno a Berlino

Per molte donne, un seno pieno e ben proporzionato rappresenta un ideale estetico. Tuttavia, il seno femminile è unico quanto la personalità di ogni donna, e non tutte sono soddisfatte della sua forma naturale.

In alcune donne il seno appare piccolo rispetto al resto del corpo; in altre, la gravidanza e l’allattamento ne hanno modificato la forma. Con il passare del tempo, inoltre, la pelle perde elasticità, il volume si riduce e il seno può apparire più rilassato.

Queste e altre condizioni possono generare insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, con ripercussioni psicologiche persistenti e una sensibile limitazione della qualità di vita.

La mastoplastica additiva, ossia l’aumento del seno, consente di incrementarne il volume e ottimizzarne la forma con risultati duraturi. Per molte pazienti, l’intervento può tradursi in una maggiore fiducia in sé e in una migliore qualità di vita.

Sta valutando un aumento del seno per incrementarne o ripristinarne il volume? Nella nostra clinica di Berlino eseguiamo interventi di mastoplastica additiva e le offriamo una consulenza personalizzata, per individuare una soluzione coerente con il suo corpo e le sue aspettative. Prenoti una visita nella nostra clinica di Berlino per ricevere informazioni dettagliate sull’aumento del seno.

Prenoti la prima visita

Durata dell’intervento
Circa 1 ora (protesi) / circa 2 ore (lipofilling)
Anestesia
Anestesia generale
Permanenza in clinica
1 giorno (protesi) / eventualmente in regime ambulatoriale (lipofilling)
Ritorno alla vita sociale
Dopo circa 1 settimana
Ripresa del lavoro
Dopo circa 2-3 settimane
Attività sportiva
Dopo circa 6 settimane (protesi) / dopo circa 2-3 settimane (lipofilling)
Guarigione delle ferite
Circa 1 settimana
Costi
A partire da 6.000 euro
Trattamento postoperatorio
Reggiseno contenitivo e, se necessario, fascia mammaria per diverse settimane; controlli periodici. In caso di protesi: rimozione dei punti e trattamento delle cicatrici

La mastoplastica additiva inizia già nella fase di preparazione, con uno o più colloqui preliminari. I farmaci anticoagulanti o con effetto fluidificante sul sangue devono essere sospesi una settimana prima dell’intervento. Tra questi rientrano non soltanto gli anticoagulanti impiegati nella profilassi della trombosi, ma anche altri preparati, come l’aspirina. Se possibile, dovrebbe inoltre smettere di fumare o ridurre il consumo al minimo nei 14 giorni precedenti, per non compromettere la guarigione delle ferite. Il giorno dell’intervento dovrà presentarsi a digiuno presso la nostra clinica di Berlino. Lo svolgimento dipende dalla tecnica chirurgica scelta. L’inserimento delle protesi avviene generalmente in anestesia generale. Dopo il loro posizionamento, le incisioni vengono suturate e i punti rimossi al termine della prima fase di guarigione, circa dieci giorni dopo l’operazione. È prevista una notte di degenza in clinica. Il lipofilling, invece, non richiede necessariamente l’anestesia generale e può essere eseguito in anestesia locale associata a sedazione. La scelta dell’anestesia viene concordata con lei. Come descritto, l’intervento si articola in due fasi: prelievo del grasso autologo e successivo aumento del seno mediante lipofilling. Può essere eseguito in regime ambulatoriale; qualora preferisca il ricovero, in genere è sufficiente una sola notte in clinica. L’aumento del seno con protesi dura circa un’ora. Il lipofilling richiede invece due o tre ore, poiché comprende il prelievo e la preparazione delle cellule adipose autologhe.

La mastoplastica additiva è un intervento a basso rischio. Come per qualsiasi operazione, tuttavia, non è possibile escludere completamente rischi e complicanze. In rari casi possono verificarsi sanguinamenti durante l’intervento oppure lesioni da pressione a carico dei tessuti molli e dei nervi. Altri possibili rischi sono sanguinamento postoperatorio, disturbi della guarigione e intolleranze ai farmaci. Grazie alla sua esperienza come specialista in chirurgia plastica ed estetica, il dottor Andrea Caletti dispone delle competenze e degli strumenti necessari per ridurre al minimo questi rischi. Anche lei può contribuire in modo determinante, seguendo scrupolosamente le indicazioni per il decorso e il trattamento postoperatorio. Una possibile complicanza legata alle protesi è la contrattura capsulare: l’organismo forma fisiologicamente una capsula di tessuto connettivo intorno al materiale estraneo. Se questa capsula si contrae e causa una deformazione del seno, può rendersi necessario un secondo intervento.

Nei primi giorni dopo l’intervento possono comparire tensione o dolore al seno, generalmente ben controllabili con farmaci analgesici. Dopo una mastoplastica additiva con protesi viene posizionato un drenaggio, che di norma viene rimosso il giorno successivo. Dopo alcuni giorni, la medicazione viene sostituita da un reggiseno compressivo, da indossare per almeno quattro settimane. Questo favorisce il corretto assestamento delle protesi nella posizione definitiva. In alcuni casi può essere utile una compressione supplementare dall’alto mediante una fascia mammaria, il cosiddetto Stuttgarter Gürtel. La sua necessità viene valutata individualmente. Nei primi tre mesi non dovrebbero essere indossati reggiseni push-up. Durante le prime settimane è preferibile dormire in posizione supina. Terminata la prima fase di guarigione, massaggi delicati a pressione e l’applicazione regolare di una crema o di un gel specifico possono favorire la maturazione delle cicatrici. Grazie alle medicazioni impermeabili è possibile fare la doccia già 24 ore dopo l’intervento. Per sauna e bagno in vasca è opportuno attendere almeno due mesi. L’esposizione al sole va evitata per sei mesi, per prevenire una pigmentazione permanente delle cicatrici. A partire dall’ottava settimana il seno può essere sottoposto gradualmente a sollecitazioni maggiori e, nella maggior parte dei casi, è possibile riprendere l’attività sportiva. Dopo un aumento del seno mediante lipofilling valgono sostanzialmente le stesse indicazioni, ma la guarigione è solitamente più rapida. La maggior parte delle pazienti riferisce dolori minimi; i disturbi immediatamente successivi all’intervento si limitano in genere a una lieve sensazione di tensione, simile a un indolenzimento muscolare. Il trattamento postoperatorio deve eventualmente comprendere anche le aree dalle quali è stato prelevato il grasso. Con entrambe le tecniche sono previsti diversi controlli, concordati individualmente, presso la mia clinica di Berlino.

Come si svolge l’aumento del seno

Prima fase: la consulenza personalizzata

Prima di ogni trattamento svolgiamo un colloquio personale approfondito per conoscere i suoi desideri e le sue aspettative. Le presentiamo quindi le diverse tecniche di aumento del seno adatte al suo caso, illustrandole lo svolgimento, le possibilità e i rischi dell’intervento. Naturalmente restiamo a sua disposizione per qualsiasi domanda. Insieme a lei elaboriamo un piano terapeutico personalizzato per il suo intervento al seno.

Aumento del seno con protesi: risultato naturale grazie alla consulenza di uno specialista in chirurgia plastica ed estetica

Prima dell’intervento: la preparazione

Una volta deciso di sottoporsi a un aumento del seno, è importante prepararsi correttamente per favorire lo svolgimento dell’intervento e la guarigione delle ferite. Se assume farmaci anticoagulanti o con effetto fluidificante sul sangue, dovrebbe sospenderli almeno una settimana prima dell’operazione. Tra questi rientrano non soltanto gli anticoagulanti per la profilassi della trombosi, ma anche altri preparati, come l’aspirina. Se non è certa che i medicinali assunti abbiano un effetto anticoagulante, si rivolga a noi: saremo lieti di fornirle tutte le informazioni necessarie.

Nota: se fuma, dovrebbe smettere o ridurre il consumo al minimo almeno 14 giorni prima dell’intervento, poiché il fumo aumenta il rischio di disturbi della guarigione.

Il giorno dell’intervento: lo svolgimento

Il giorno dell’operazione dovrà presentarsi a digiuno. Lo svolgimento varia leggermente a seconda della tecnica chirurgica scelta:

Aumento del seno con protesi

L’inserimento delle protesi richiede incisioni, praticate nella maggior parte dei casi nel solco sottomammario. Questo accesso offre al chirurgo un’ottima visibilità e presenta un basso rischio di complicanze. L’incisione, lunga generalmente solo 4-5 centimetri, lascia inoltre una cicatrice poco visibile.

Un’alternativa è l’accesso ascellare, che non lascia cicatrici sul seno. In teoria le protesi possono essere inserite anche mediante un’incisione lungo il margine dell’areola, ma molte donne non scelgono questa tecnica per ragioni estetiche e/o personali. Questo accesso può inoltre lesionare il tessuto ghiandolare e provocare cicatrici interne al seno. Poiché comporta anche un rischio d’infezione più elevato, viene utilizzato solo molto raramente.

Accessi chirurgici per l’aumento del seno con protesi – chirurgia plastica a Berlino

Posizionamento delle protesi: sopra o sotto il muscolo pettorale

Le protesi mammarie possono essere posizionate sopra o sotto il muscolo pettorale. Nella maggior parte dei casi il posizionamento sottomuscolare offre alcuni vantaggi: la protesi risulta poco o per nulla palpabile e il rischio di contrattura capsulare può ridursi ulteriormente. Questa posizione agevola inoltre i successivi esami di screening oncologico. Il posizionamento sopra il muscolo è più semplice e generalmente meno doloroso, ma è indicato soltanto nelle donne con tessuto mammario sufficientemente sviluppato da rendere le protesi non visibili né palpabili.

Dopo aver collocato le protesi nella posizione prestabilita, le incisioni chirurgiche vengono suturate con cura.

L’intervento viene eseguito generalmente in anestesia generale e dura circa un’ora. Dopo l’operazione è prevista una notte di osservazione in clinica.

Mastoplastica additiva con protesi sopra o sotto il muscolo pettorale – chirurgia estetica e competenza a Berlino Charlottenburg

Aumento del seno con grasso autologo (lipofilling)

L’aumento del seno con grasso autologo si svolge in due fasi. Nella prima, il grasso viene prelevato dai depositi adiposi della paziente, in particolare da addome, fianchi, glutei o cosce. Prima di poter essere riutilizzate, le cellule adipose vengono preparate mediante una procedura sterile. Nella seconda fase, le cellule adipose e stromali di migliore qualità vengono iniettate nelle aree del seno precedentemente definite. L’aumento del seno con grasso autologo può essere associato ad altri interventi, come la liposuzione dell’addome o delle gambe.

L’iniezione mirata consente non soltanto di aumentare il volume, ma anche di modellare la forma del seno. Con questa tecnica non sono necessarie vere e proprie incisioni chirurgiche: vengono praticati soltanto accessi minimi per l’introduzione delle cannule nelle aree di prelievo e, successivamente, nel solco sottomammario o lungo il margine dell’areola.

Poiché richiede il prelievo e la preparazione delle cellule adipose autologhe, il lipofilling dura almeno due ore e richiede quindi più tempo rispetto all’inserimento delle protesi.

Nota: l’intervento può essere eseguito in regime ambulatoriale e non richiede necessariamente l’anestesia generale. Può scegliere l’anestesia locale associata a sedazione. Naturalmente è possibile anche una breve degenza; in genere è sufficiente trascorrere una notte in clinica.

Rischi

Quando viene eseguita da specialisti esperti, la mastoplastica additiva è un intervento a basso rischio. Si tratta tuttavia di un’operazione e, come qualsiasi procedura chirurgica, comporta alcuni rischi generali. Tra questi rientrano sanguinamento durante o dopo l’intervento, lesioni da pressione a carico dei tessuti molli e dei nervi e disturbi della guarigione.

Grazie alla competenza e all’esperienza del dottor Andrea Caletti, il rischio di complicanze può essere ridotto al minimo. Anche lei può contribuire a limitare i problemi di guarigione attenendosi scrupolosamente alle raccomandazioni per il decorso e il trattamento postoperatorio.

Il rischio di contrattura capsulare

Una complicanza specifica, nonché la più frequente, associata alle protesi mammarie è la contrattura capsulare. L’organismo riconosce la protesi come corpo estraneo e forma fisiologicamente intorno ad essa una capsula di tessuto connettivo. Talvolta questa capsula si contrae eccessivamente, esercitando pressione sulla protesi e provocando dolore e/o una deformazione del seno. In questi casi può rendersi necessario un intervento di revisione, con sostituzione o rimozione della protesi mammaria.

Assistenza postoperatoria

Dopo l’inserimento delle protesi viene posizionato un drenaggio, che di norma viene rimosso il giorno successivo. Grazie alle medicazioni impermeabili è possibile fare la doccia già 24 ore dopo l’intervento.

Nei primi giorni possono comparire tensione o dolore al seno, generalmente ben controllabili con comuni farmaci analgesici. Dopo un intervento con protesi, i punti vengono rimossi al termine della prima fase di guarigione, nella maggior parte delle pazienti dopo circa dieci giorni. Successivamente, massaggi delicati a pressione e l’applicazione regolare di una crema o di un gel specifico possono favorire la maturazione delle cicatrici.

Medicazione e reggiseno contenitivo

Dopo alcuni giorni, la medicazione viene sostituita da uno speciale reggiseno compressivo, da indossare per almeno quattro settimane. Il reggiseno favorisce l’assestamento delle protesi nella posizione definitiva e contribuisce a mantenerle stabili. In rari casi può essere utile applicare dall’alto una fascia mammaria supplementare, il cosiddetto Stuttgarter Gürtel, per aumentare l’effetto contenitivo. Nei primi tre mesi dopo l’intervento non dovrebbe indossare reggiseni push-up.

Nelle prime settimane è preferibile dormire in posizione supina, per non sottoporre il seno a sollecitazioni inutili. Dopo circa otto settimane il seno può sopportare gradualmente carichi maggiori ed è possibile riprendere un’attività sportiva inizialmente leggera. Nei primi due mesi eviti tuttavia il bagno in vasca e la sauna; per circa sei mesi protegga inoltre le cicatrici dall’esposizione diretta al sole, per prevenire una pigmentazione permanente.

Assistenza postoperatoria dopo il lipofilling

Dopo un aumento del seno con grasso autologo valgono sostanzialmente le stesse indicazioni postoperatorie, anche se l’esperienza mostra che la guarigione è generalmente più rapida. Il trattamento deve riguardare non soltanto il seno, ma anche le aree corporee dalle quali è stato prelevato il grasso. Come tutte le nostre pazienti, riceverà un piano postoperatorio dettagliato, comprensivo di diversi controlli con il dottor Andrea Caletti.

Nelle prime settimane è preferibile dormire in posizione supina, per non sottoporre il seno a sollecitazioni inutili. Dopo circa otto settimane il seno può sopportare gradualmente carichi maggiori ed è possibile riprendere un’attività sportiva inizialmente leggera. Nei primi due mesi eviti tuttavia il bagno in vasca e la sauna; per circa sei mesi protegga inoltre le cicatrici dall’esposizione diretta al sole, per prevenire una pigmentazione permanente.

Perché sottoporsi a un aumento del seno

La mastoplastica additiva è uno degli interventi estetici più frequentemente eseguiti dagli specialisti in chirurgia plastica ed estetica in Germania. Le motivazioni possono essere diverse: spesso il seno viene percepito come troppo piccolo rispetto alle proporzioni del corpo. Altre pazienti desiderano recuperare il volume perduto dopo una gravidanza o un marcato dimagrimento.

Oltre alle motivazioni estetiche, esistono anche indicazioni mediche per un aumento del seno. Tra queste rientrano l’asimmetria mammaria, le deformità congenite o acquisite e la ricostruzione del seno dopo un intervento oncologico.

Importante: in linea generale, l’aumento del seno può essere eseguito in tutte le donne maggiorenni, indipendentemente dalle condizioni iniziali del seno o dall’età della paziente adulta.

Quali risultati si possono ottenere con un aumento del seno?

La mastoplastica additiva consente di ottenere un seno più pieno e di aumentarne il volume. La misura più adatta dipende da diversi fattori, tra cui la corporatura, il tessuto mammario e le preferenze personali, che devono essere considerati nella scelta delle protesi. In alcuni casi è opportuno associare l’aumento a una mastopessi, per ottenere un risultato più armonioso. Ogni decisione viene adattata individualmente al suo corpo e alle sue aspettative.

Indipendentemente dalla forma e dal volume desiderati, la chirurgia del seno può offrire un risultato stabile e duraturo. Le protesi moderne sono realizzate con materiali di alta qualità e possono durare molti decenni o, in alcuni casi, per tutta la vita. In presenza di complicanze può tuttavia rendersi necessaria la sostituzione o la rimozione della protesi mammaria. Nell’aumento con grasso autologo, le cellule adipose che attecchiscono stabilmente possono mantenersi nel tempo.

Protesi o grasso autologo: qual è la tecnica migliore?

Il volume necessario per aumentare il seno può essere ottenuto mediante protesi oppure utilizzando cellule adipose autologhe con la tecnica del lipofilling. Entrambi i metodi presentano vantaggi specifici, da valutare nella scelta del trattamento.

Vantaggi del lipofilling

Il lipofilling non richiede vere e proprie incisioni chirurgiche, poiché il materiale di riempimento viene iniettato attraverso una cannula. Questa tecnica consente di modellare con precisione la forma del seno senza lasciare cicatrici chirurgiche evidenti. L’aumento di volume è tuttavia limitato a un massimo di circa una taglia di coppa. Il trattamento con grasso autologo può essere associato alla liposuzione delle gambe o a una liposuzione, per esempio dell’addome.

Vantaggi delle protesi

Con le protesi non esiste un limite analogo di una sola taglia di coppa ed è quindi possibile ottenere un aumento di volume maggiore. L’intervento non dipende inoltre dalla quantità di tessuto adiposo disponibile e può essere eseguito anche nelle donne molto magre o nelle pazienti con un marcato rilassamento del seno, eventualmente in associazione a una mastopessi.

La tecnica ideale dipende dal singolo caso

Non è possibile stabilire in termini generali quale delle due tecniche sia migliore: la scelta dipende sempre dalla situazione individuale. Nella nostra clinica di chirurgia plastica a Berlino le illustriamo in modo approfondito i diversi metodi di aumento del seno e valutiamo insieme quale possa offrire il risultato più adatto al suo caso.

Domande frequenti

Quali protesi sono disponibili per l’aumento del seno?

Le protesi possono avere forme diverse, da quella rotonda a quella anatomica, detta anche “a goccia”. La soluzione più adatta dipende dalle caratteristiche anatomiche e dal profilo del seno, oltre che naturalmente dal risultato desiderato.

La maggior parte delle protesi mammarie è costituita da silicone o da un involucro in silicone con riempimento in gel coesivo, formulato per non fuoriuscire neppure in caso di danneggiamento dell’impianto. In alternativa si utilizzano protesi riempite con soluzione fisiologica sterile, che in caso di rottura viene assorbita dall’organismo senza rischi per la salute.

Le protesi devono essere sostituite dopo un determinato periodo?

In passato si consigliava di sostituire le protesi dopo circa dieci anni, per prevenire possibili segni di usura, come le rotture. Le protesi moderne sono tuttavia di qualità così elevata che non è più prevista una sostituzione automatica dopo un determinato periodo. Molte possono durare per tutta la vita.

Nota: dopo ogni intervento al seno, la paziente riceve un passaporto protesico nel quale sono indicati la data dell’operazione e il tipo di protesi impiegato.

La rimozione o sostituzione della protesi mammaria è necessaria soltanto se insorgono problemi di salute, come una contrattura capsulare, oppure se in un secondo momento la paziente desidera modificare nuovamente la forma o il volume del seno. È importante sottoporre regolarmente le protesi a controlli ecografici, per individuare tempestivamente eventuali danni o problemi e intervenire quando necessario.

Quali dimensioni hanno le protesi mammarie?

Le dimensioni delle protesi mammarie dipendono dal loro volume, che può variare da 80 a 750 millilitri. Una taglia di coppa corrisponde indicativamente a un volume di circa 200 ml.

Le protesi mammarie si distinguono non soltanto per il volume, ma anche per la proiezione, che influenza la forma finale del seno. Le protesi con maggiore proiezione centrale creano un profilo più rotondo, mentre quelle a goccia, più strette nella parte superiore e più piene in quella inferiore, riproducono più fedelmente la forma naturale del seno. Per questo motivo vengono definite anche protesi anatomiche.

Quali dovrebbero essere le dimensioni delle protesi?

Non è possibile dare una risposta valida in generale, poiché la misura ottimale delle protesi dipende da diversi fattori, tra cui la corporatura, le caratteristiche del tessuto mammario e i suoi desideri personali. Valutiamo insieme a lei tutti questi aspetti per individuare la misura più adatta, attribuendo grande importanza a un risultato naturale e proporzionato al resto del corpo.

Come ottenere un risultato naturale con l’aumento del seno?

Un seno eccessivamente grande non solo può apparire innaturale, ma comporta anche rischi per la salute. Protesi troppo voluminose possono causare dolore, limitazioni nei movimenti e problemi posturali. Nella scelta delle dimensioni è quindi indispensabile tenere conto delle caratteristiche fisiche della paziente.

Per chi è indicato l’aumento del seno con grasso autologo?

L’aumento del seno con grasso autologo è particolarmente indicato per le donne che desiderano un risultato molto naturale e/o preferiscono evitare materiali estranei all’organismo. Anche in caso di intolleranza al silicone, il lipofilling rappresenta un’alternativa valida e meno invasiva rispetto alle protesi mammarie.

La liposuzione consente inoltre di ridurre gli accumuli adiposi indesiderati sulle gambe o sull’addome (liposuzione gambe, liposuzione addome).

Con il lipofilling, tuttavia, è generalmente possibile ottenere un aumento di volume massimo pari a circa una taglia di reggiseno. La procedura può essere ripetuta una o più volte fino a raggiungere l’aumento desiderato.

Quanto tempo devo rimanere in clinica dopo un aumento del seno?

Dopo l’intervento è consigliabile trascorrere una notte in clinica sotto osservazione. Se l’aumento del seno viene associato a una mastopessi, potrebbe essere necessaria una degenza più lunga. Potrà ricevere informazioni più precise durante una consulenza personalizzata.

Posso sollevare pesi dopo un aumento del seno?

No. Nelle prime sei settimane dopo l’intervento al seno deve evitare di sollevare oggetti pesanti, intendendo in questo caso quelli di peso superiore a 3 chilogrammi.

Quando posso riprendere l’attività sportiva dopo un aumento del seno?

Dopo un aumento del seno deve evitare lo sport e altri sforzi fisici per almeno 6 settimane. È importante concedere al corpo 2–3 settimane di riposo. Se ha scelto il lipofilling, trascorso questo periodo potrà iniziare con attività leggere, aumentandone gradualmente l’intensità. In caso di aumento con protesi, invece, dovrà attendere almeno sei settimane prima di riprendere lo sport.

Quanto dura il processo di guarigione dopo un aumento del seno?

Subito dopo l’intervento, il seno è molto sensibile e può apparire teso e gonfio. La riduzione del gonfiore, la guarigione delle ferite e la maturazione delle cicatrici richiedono tempo, con differenze anche significative da persona a persona. In base alla nostra esperienza, il processo di guarigione si completa generalmente nell’arco di circa 6 mesi.

Quando è visibile il risultato definitivo dell’aumento del seno?

Il cambiamento delle dimensioni e della forma del seno è già visibile immediatamente dopo l’intervento. È tuttavia necessario attendere che il gonfiore postoperatorio si riduca e che il processo di guarigione sia completo. Il risultato definitivo può essere valutato dopo circa 6 mesi.

L’aumento del seno può compromettere la capacità di allattare?

Dipende dalla tecnica chirurgica e dalla sede dell’incisione. Se l’accesso viene praticato nel solco sottomammario o nell’ascella, la capacità di allattare non viene compromessa. Un’incisione lungo l’areola può invece causare limitazioni; per questo motivo, tale tecnica dovrebbe essere presa in considerazione solo dopo aver concluso la pianificazione familiare e il periodo di allattamento.

Esiste un’età minima per sottoporsi a un aumento del seno?

Finalità estetica:

Dipende dal motivo per cui viene eseguito l’intervento. In Germania, chi desidera sottoporsi a un aumento del seno per modificarne l’aspetto deve avere almeno 18 anni. È inoltre importante che lo sviluppo corporeo e mammario sia terminato, condizione che generalmente si verifica intorno ai 20 anni.

Indicazione medica

Se l’aumento del seno è indicato per ragioni mediche, l’intervento può essere eseguito anche prima. L’opportunità di procedere deve essere valutata individualmente. Il nostro medico sarà lieto di consigliarla presso lo studio di chirurgia plastica di Berlino.

Quanto costa un aumento del seno?

Il costo di un aumento del seno parte da circa 6.000 euro, ma può variare in base al medico, alla tecnica scelta, al modello di protesi e alla complessità dell’intervento. Dopo una visita accurata e un colloquio approfondito con il nostro medico, saremo lieti di prepararle un preventivo personalizzato.

L’assicurazione sanitaria copre i costi dell’aumento del seno?

In linea generale, l’assicurazione sanitaria copre i costi di un aumento del seno soltanto quando il trattamento è necessario dal punto di vista medico. Un intervento eseguito esclusivamente per ragioni estetiche non presenta tale necessità e deve quindi essere pagato dalla paziente.

Se l’intervento viene invece eseguito per ragioni mediche, l’assicurazione sanitaria può coprirne integralmente o parzialmente i costi. Tra i possibili casi rientrano la correzione di malformazioni congenite e la ricostruzione dopo gravi lesioni o patologie, come un tumore, che abbiano comportato la perdita di volume mammario.

È necessaria una perizia affinché l’assicurazione sanitaria copra l’aumento del seno?

La copertura dei costi per la ricostruzione mammaria in questi rari casi dipende dalla singola assicurazione. Di norma viene richiesta una perizia specialistica che confermi, per il caso specifico, la necessità medica dell’intervento. Il dottor Andrea Caletti sarà lieto di illustrarle le possibilità disponibili.

Quando è sconsigliato sottoporsi a un aumento del seno?

Esistono alcune condizioni che possono rendere sconsigliabile un aumento del seno, tra cui determinate patologie preesistenti o l’assunzione di farmaci che non possono essere sospesi. L’intervento non può inoltre essere eseguito durante la gravidanza o l’allattamento. In linea generale, se le condizioni di salute della paziente aumentano significativamente i rischi legati all’anestesia generale o le probabilità di complicanze chirurgiche, è opportuno non procedere.

Sono molto importanti anche le motivazioni discusse durante la consulenza personale con il dottor Andrea Caletti. Se la decisione non nasce dalla paziente, ma è dovuta soprattutto a pressioni esterne, l’aumento del seno non rappresenta la soluzione appropriata. Lo stesso vale in presenza di desideri o aspettative non realistici riguardo al risultato dell’intervento.

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